L’emergenza di questi giorni è l’ennesima conferma che il nostro territorio è vulnerabile. Le piogge e gli altri fenomeni atmosferici sono aumentati d’intensità e frequenza, eventi fino a pochi anni fa straordinari, con la caduta in poche ore della stessa quantità d’acqua che solitamente cadeva in un mese, sono diventati all’ordine del giorno a causa del cambiamento climatico.
Dobbiamo subito agire per fermare la tendenza ed evitare di fare altri danni al clima e all’ambiente, ma nel frattempo non possiamo che adattarci alla realtà che è cambiata. Per fare in modo di non vivere in una costante crisi, servono:
- Un piano nazionale con azioni concrete e risorse economiche certe per la gestione delle acque per gestire i periodi di piena e siccità;
- Una nuova legge che riduca ulteriormente il consumo di suolo in l’Emilia-Romagna;
- Potenziamento sia a livello nazionale che regionale delle misure di de-carbonizzazione industriale, promuovendo una transizione che sia al contempo socialmente giusta non facendo ricadere il prezzo di questa trasformazione sulle fasce più deboli;
- Risorse finanziare e umane per gli enti locali per le manutenzioni e le pulizie della rete idrica del territorio e delle città;
Questa è la sfida della nostra generazione e solo insieme, con determinazione e concretezza può essere vinta.
Insieme, con la testa e con il cuore!
