BARACCANI: MONTAGNA E AREE INTERNE, COMBATTERE PER RESTARE. SERVIZI, INFRASTRUTTURE E FISCALITÁ DI VANTAGGIO LE NOSTRE PROPOSTE. BASTA COI TAGLI DEL GOVERNO!
Da amministratrice e studentessa, vivo e combatto quotidianamente le disuguaglianze che le aree periferiche, da sempre, vivono. Siamo convinti che sanità, scuola, trasporti pubblici e infrastrutture efficienti siano un diritto di tutte e tutti i cittadini, da Fiumalbo a Finale Emilia. In particolare, dobbiamo combattere per una sanità pubblica, universale e che dia risposte il prima e più vicino possibile, rispondendo di bisogni dei territori, grazie alle grandi innovazioni in campo tecnologico, penso alla telemedicina che, sottolineo, può funzionare solo se garantiremo la fibra ovunque.
Senza interventi, le proiezioni indicano che la popolazione italiana scenderà a 48 milioni entro il 2050, aggravando lo spopolamento delle aree interne, un fenomeno già evidente oggi. Serve un’inversione di rotta immediata, con misure concrete per sostenere le giovani famiglie, come asili nido gratuiti e servizi per l’infanzia, come già sta facendo la Regione, mentre il governo Meloni continua a fare tagli su tagli.
L’Appennino modenese ha un enorme potenziale: se vogliamo investire sul futuro, dobbiamo garantire a chi vi abita la possibilità di restare, e incentivare chi desidera trasferirsi, che siano imprese, famiglie o giovani. Penso alla storia dello studente dell’Università di Bologna che ha scelto l’Appennino per l’affitto più economico, per la natura e per le condizioni di vita migliori grazie al fatto che il treno può portarlo in soli trenta minuti in città.
È poi essenziale introdurre agevolazioni fiscali per chi sceglie di vivere e fare impresa in Appennino, specialmente per i più giovani. Già ora, infatti, la maggior parte delle imprese della nostra provincia è condotta da over 50, con un record negativo in Appennino; anche su questo dobbiamo invertire la tendenza con una fiscalità di vantaggio, accompagnata da infrastrutture adeguate e percorsi formativi ITS per offrire ai giovani competenze e alle imprese il personale qualificato di cui hanno bisogno.
Per valorizzare le aree montane servono investimenti che promuovano un turismo sostenibile e che duri tutto l’anno, legato alle vie storiche e i sentieri, alle eccellenze gastronomiche locali e a strutture sportive come il Palaghiaccio di Fanano.
Solo lavorando tutti insieme, ad esempio convocando gli “Stati generali della montagna” proposti dal Segretario provinciale del Partito Democratico, possiamo offrire all’Appennino Modenese il futuro che merita.
Insieme, con la testa e con il cuore!
