Psicologo di base

Sì allo psicologo di base

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In Italia la richiesta di supporto psicologico è in costante crescita: un italiano su dieci vorrebbe rivolgersi a uno psicologo, eppure deve per ragioni economiche secondo dall’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi nel 2023. Tra i giovani, i disturbi alimentari sono un’emergenza sempre più preoccupante, anche come effetti della pandemia Covid: si stima che nel 2011 in Emilia Romagna i casi siano aumentati del 27,5% rispetto all’anno precedente, 2008 pazienti presi in carico, molti dei quali minori che sviluppano problemi di anoressia, bulimia o altre forme di disagio legate all’alimentazione. È evidente che non possiamo ignorare questi segnali.

Vogliamo introdurre lo Psicologo di base in Emilia Romagna, affiancandolo ai medici di base, alle Case della Salute e ai consultori. A questo vanno aggiunti percorsi di prevenzione specifici, come quelli per i disturbi alimentari, grazie al coordinamento tra strutture sanitarie e scuole, per un intervento precoce e mirato.

La Settimana della Salute Mentale e il Festival Màt a Modena hanno evidenziato quanto sia cruciale portare il tema della salute mentale al centro del dibattito pubblico. Ma mentre qui in Emilia-Romagna lavoriamo per sensibilizzare e migliorare i servizi, il governo Meloni continua a sperperare fondi in progetti inutili e dannosi, come i centri in Albania per la gestione dell’immigrazione, invece di investire nelle persone e nella salute. Non possiamo accettare che la salute mentale venga messa da parte mentre si sperperano soldi pubblici per scelte ideologiche sbagliate.

Il mio impegno, prima di tutto per la mia generazione, è rendere la salute mentale una priorità nel sistema sanitario regionale: non possiamo più considerare il benessere psichico un lusso per pochi, deve diventare un diritto accessibile a tutti.

Insieme, con la testa e con il cuore!